Qui va di male in peggio. Dopo una settimana di clausura, ieri abbiamo (ho) avuto la grandiosa idea di andare nel regno degli shoppivori, perché mi ero illusa che qui avremmo trovato l'idea illuminante per il nostro futuro soggiorno e sotto sotto speravo che sarebbe andata meglio di quando siamo stati qui.
L'unico risultato della giornata è stato che Adriano ora non ha più solo il naso chiuso, ma anche una bella tosse stile fumatore incallito. Abbiamo passato la notte in bianco, tra i suoi pianti strazianti ad ogni colpo di tosse. Insomma, domani si va dalla pediatra. Di nido si riparlerà martedì, ma non ci conto troppo.
Per il resto io sono talmente invischiata con la traduzione da consegnare, che non ho neanche il tempo di rendermi conto che il 20 devo tornare in ufficio. L'idea in generale è lontana anni luce dal presente. Il bello è che non mi hanno ancora detto che orario dovrò fare. Non lo hanno ancora deciso. Di certo so solo che farò 20 ore, con quali modalità non è dato sapere. Mi auguro che la settimana entrante sia risolutiva.
Intanto mi ributto nella traduzione, sperando davvero che questa sia l'ultima domenica che passo a strimpellare... Mi sono passate davanti 250 schede di 250 opere diverse, ormai non so neppure più cosa e di cosa scrivo. Ormai ho finito i sinonimi, mi sembra tutto invariabialmente outstanding, brilliant, unsurpassing, magnificent. Mi sembra di avere il pilota automatico, un po' come se stessi suonando le 840 ripetizioni di Vexations, tanto per restare in tema. Spero solo di non stramazzare al suolo prima di venerdì, perché voglio ASSOLUTAMENTE consegnare... o impazzisco.
