desk diary

una scrivania nel retrobottega - appunti disordinati e scatti sparsi senza alcuna velleità
Lilypie 1° comp Ticker
martedì, 22 gennaio 2008

Evvai!

Non ho dovuto aspettare tanto per il responso. Ha fatto capolino già ieri mattina nella posta in arrivo. Ho aperto il messaggio con la stessa attesa di quando ci si deve togliere un cerotto. Ma alla fine è stato veloce e indolore. Una sola parola: bene

Ebbene sì... è andata, è piaciuta, sono promossa. Sono talmente emozionata, che mi sembra quasi di parlare di un'altra persona. Il mio primo contratto editoriale. Chi l'avrebbe mai detto? Non è ancora firmato, in realtà, e al momento poco importa se non si tratta nè di narrativa, nè di russo. L'unica cosa che importa è partire in qualche modo, fare un'esperienza valida, non tanto per il successo editoriale dell'opera, ma per capire se sono tagliata per una mole di lavoro come questo. Un lavoro impegnativo che comporta concentrazione, organizzazione, costanza... qualità che spesso mi fanno difetto. 

E quello che sembra il punto di arrivo si trasforma di nuovo in punto di partenza. Con mille interrogativi: sono davvero pronta per un'esperienza del genere? Ce la farò in tempi così stretti? Riuscirò a mantenere la stessa qualità della prova per 300 cartelle? Reggerò il ritmo di 8-10 cartelle al giorno per due mesi? O mi ridurrò a una pazza dislessica? Ai futuri post l'ardua sentenza. 

postato da rusalka alle ore 11:43 | link | commenti (12)
categorie: wannabe translator
venerdì, 18 gennaio 2008

Tra il dire e il fare (la traduttrice) c'è di mezzo il mare.
Un mare in cui buttarsi sperando di non affogare.
Tra il dire e il fare c'è il provare.
Sperando che i tentativi non siano troppo maldestri.

A volte, in questo oceano di parole, qualcuno legge fra le righe dei nostri messages in a bottle e ci offre un angolino nella zattera. Poi bisogna fare del proprio meglio per non scivolare giù. 

Incrocio le dita e spedisco questa prova di traduzione arrivata per blogger-vie un po' traverse ma non troppo. Grazie ELLE :-) spero di non buttare al vento l'occasione!

postato da rusalka alle ore 19:22 | link | commenti (5)
categorie: wannabe translator
martedì, 15 gennaio 2008

Sono talmente indietro con tutto, che mi trovo stamattina a buttare via montagne di carta che confezionava i regali di Natale che, di conseguenza, solo ora stanno trovando una collocazione definita che non sia il letto per gli ospiti.

E sono talmente indietro con tutto da approfittare di questa attività anche per fare i buoni propositi per l'anno nuovo. Si dà il caso, infatti, che i regali fatti e ricevuti siano stati quanto mai propiziatori per l'anno in corso, essendo ogni dono investito di uno o più messaggi occulti per il ricevente.

Per capirci... il Consorte ha trovato sotto l'albero:
- una valigetta porta-attrezzi contenente arnesi da tempo agognati, quali il set di chiavi a brugola e l'avvitatore a batteria ultraleggero (nella casa nuova non potrai più esimerti dall'appendere quadri, foto, lampade, orologi e quant'altro con la scusa che non hai gli attrezzi e tanto siamo provvisori)
- un paio di scarpe da calcetto (datti al calcio giocato prima che la panza ti faccia scambiare per la palla)
- un buono prepagato per un week-end fuoriporta (se vuoi la macchina nuova, comincia a portarci un po' in giro e poi ne riparliamo)

Per la sottoscritta invece:
- una tuta sportiva (c'hai poco da ridere tu, neppure tu scherzi quanto a rotondità, e adesso non hai più la scusa che stai allattando)
-
un completo intimo di una taglia in meno (il regalo si commenta da sè, la taglia in meno è per obbligarti ad utilizzare anche il primo regalo)

Il Bubu invece ha ricevuto la sua prima maglietta del Milan... ma per il momento è esentato dal raggiungere l'obiettivo intrinseco del regalo :-)

 

postato da rusalka alle ore 11:31 | link | commenti (2)
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giovedì, 10 gennaio 2008

Sarà difficile questo 2008. Sarà un anno di decisioni e cambiamenti.

C'è da definire la questione lavoro. Mancano due mesi abbondanti alla fine della maternità, ma devo decidere ora. Mi è stato chiesto cosa voglio fare. Mi è stato chiesto di decidere, possibilmente in fretta, perché l'azienda deve programmare.

Ho l’occasione di cambiare le cose, se voglio. Ho l’occasione di costruire una realtà a mia misura, se voglio. Devi solo decidere e proporre, mi hanno detto dall’ufficio. Puoi scegliere, nessuno ti obbliga, mi dicono in famiglia.
 
Così, soppesato il dare e l'avere, ho lanciato sul tavolo delle trattative il mio bisogno di mettere un punto e di voltare pagina. Vi posso dare al massimo 24 ore settimanali.
Per una miriade di motivi pratici, primo fra tutti per poter conciliare gli orari del nido con i consueti 50 km a/r del tragitto, che a causa del nido dovrà anche subire una scomoda deviazione.
Perchè voglio il pomeriggio libero. Per mio figlio, che merita una mamma presente e con il sorriso. Per le faccende, per la famiglia, ma soprattutto per me. E con me intendo la possibilità di dedicare più tempo alla traduzione, alla lettura, a questa professione sempre in nuce che non decollerà mai se non creo le condizioni giuste. Per capire, possibilmente prima dei 40, se coltivo sogni realizzabili o solo pie illusioni…
Perché voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho (dal Ligabue-pensiero)
Adesso attendo la controproposta...
postato da rusalka alle ore 15:28 | link | commenti (10)
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mercoledì, 09 gennaio 2008

Chi traduce il primo dell'anno traduce tutto l'anno? Boh... speriamo.
Per non sbagliare, ho lavorato per tutte le feste, prima durante e dopo il primo dell’anno. Fino a stamattina, quando sono riuscita finalmente a disfarmi di questo intruglio di miniere di carbone, allevamenti di maiali, carri allegorici e ostriche.
Se non credete che in una traduzione possa starci tutto questo, provate a guardare una puntata di questo programma e capirete…
Per il resto, le prime feste con il Bubu sono state speciali. Per la prima volta negli ultimi dieci anni non ho odiato il Natale. Almeno per una volta sono riuscita a viverlo come una festa e non come l’agognato epilogo di un periodo di follia lavorativa, di sabati e domeniche nel paradiso della brugola, a sopportare con il sorriso gente alla forsennata ricerca del regalo perfetto a costo zerrimo, confezione regalo inclusa.
Feste nell’intimità domestica, quindi. Feste in cui siamo usciti solo per il pranzo di Natale a casa dei cugini, dove Bubu è stato indiscusso protagonista, catalizzando continuamente l’attenzione di tutti i presenti, nonostante le dieci portate del pranzo e la visione degli splendidi tramonti keniani con giraffe, souvenir del recente viaggio dei padroni di casa.
Notte di Capodanno, passata invece tranquillamente in tre, sbafandoci canoce al vapore, penne al salmone e orate al cartoccio.
 
Nei giorni rimanenti, mentre spremevo le meningi in US english, il Consorte si è dato agli esperimenti di decorazione d’interni nella casa nuova. In barba a quanti lo vedevano sconfitto già al primo colpo di spatola, è riuscito a trasformare la futura cameretta di Bubu in un paradiso azzurro, mentre la stanza degli sposi ha perso il bianco ospedale assumendo un delicato e versatile color avorio. Il Consorte si è inoltre prodigato in faccende di casa e slanci istrionici per intrattenere il pargolo. Inutile dire che ha atteso quasi con entusiasmo il rientro al lavoro di lunedì.
 
Insomma, il bilancio finale delle prime feste a tre è in generale positivo.  
Appunto per il prossimo Natale, nonché primo buon proposito del 2008:
cercare di prendere i regali prima del 24. Come insegna il proverbio della gatta frettolosa, senza farci accecare dall’urgenza dell’ultimo minuto, si potrebbe tranquillamente evitare di essere costretti a cambiare 5 regali sbagliati su 5...
postato da rusalka alle ore 11:37 | link | commenti (2)
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martedì, 01 gennaio 2008

La prima immagine del nuovo anno è il sorriso contagioso di mio figlio.

Mio figlio.  

Il più bel regalo dell'anno passato. Il mio diamante per sempre.

E ogni desiderio per il 2008 è decisamente superfluo!

postato da rusalka alle ore 09:54 | link | commenti (7)
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Chi sono

Blogger: rusalka
Nome: Arianna
aspirante traduttrice RU-EN>IT a tempo pieno, ma impiegata confinata a fare fatture in un retrobottega (attualmente in maternità fino a marzo 2008). Non paga degli impegni lavorativi, ha un consorte, una gatta e un fagottino urlante! Intanto macina parole nella pausa pranzo, dopo cena, nei week-end, e in casi di emergenza anche alle soste ai semafori e ai passaggi a livello.

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