Da quando si è svegliato Bubu sta ripetendo incessantemente queste magiche sillabe... Che voglia farmi capire qualcosa, visto che non sono riuscita a inquadrare i suoi lamenti nelle quattro varianti standard - pappa, ruttino, cacca, nanna - finora conosciute? Che sia la variante in poppantese di mamma snaturata non capisci un tubo?
Non sta succedendo granchè, a parte il grande evento di domenica per il quale fervono i preparativi (e proporzionalmente cala il mio entusiasmo).
Potrei scrivere del mal di testa che mi tormenta ormai da una settimana, potrei scrivere delle giornate lagnose del pupo. Oppure potrei scrivere anche delle traduzioni che non arrivano, o potrei scrivere anche dei lavori in corso che non procedono e degli artigiani che una ne fanno dieci ne sbagliano.
Forse lo farò quando avrò trovato il lato ironico di queste cose. Ma adesso è meglio sorvolare... mi annoio pure io a rileggermi :(
Oggi a Venezia si festeggia la Madonna della Salute.
E' dai tempi dell'università che ho la fissa di fare il pellegrinaggio sul ponte di barche, ma neppure quest'anno lo farò. Come l'anno scorso mi accontenterò di accendere una candela nella chiesetta dell'ospedale dove è nato Adriano.
Perchè ne ho di cose per le quali ringraziare.

Sto bene, sto bene! Aver digitato per un centinaio di volte "medicinale contro la tosse" ha avuto l'effetto di un mantra scacciamalanni. La tosse ha tormentato solo il Consorte, lasciando stare me e il piccolo, che continua imperterrito una serie ininterrotta di notti di sonno non-stop, per nostra fortuna :)
Il fine settimana è passato in tranquillità. Sabato casalingo, a smaltire la stanchezza del tour de force della tre giorni traduttoria che mi ero accollata. Domenica in giallo ai fornelli, come testimonia la foto delle mie prodezze culinarie... Il menù domenicale meritava di essere immortalato essendo una delle rare volte in cui l'unica cosa affumicata è stata la pancetta per la torta salata.
Per festeggiare i cinque mesi di Bubu ci siamo pappati nell'ordine: una quiche lorraine (lo dico in francese che fa più chic) che altro non è che una torta salata con formaggi vari, ricotta, uova, pancetta affumicata ed erba cipollina. A seguire fusilli con la pappetta gialla in basso a sinistra, che non è per Adriano, ma un buonissimo sugo di zucca e gorgonzola... Bocconcini di pollo con peperoni per secondo, semplicissimi da fare, ma fanno sempre bella figura! E per dessert il dolce di San Martino in ritardo di una settimana, ma nessuno ci ha fatto caso...
Il quinto complemese ha dato il via alla nuova fase "nonsololatte", che Bubu ha inaugurato pappandosi un vasetto intero di omogeneizzato alla mela. Stiamo iniziando adesso con la frutta, come primo esperimento non è andato male!
E per finire la domenica all'insegna della gastronomia siamo stati all'inaugurazione del ristorante dove faremo il battesimo. Un tripudio di ogni bendiddio, dal quale mi sono ripresa solo oggi :)
ovvero: tosse e mal di gola da ieri mi fanno compagnia. Lo faranno anche oggi e forse domani.
23700 colpi alla tastiera e saranno debellati.
Sperando che la suggestione della traduzione in corso, una ricerca di mercato sui medicinali contro la tosse, non mi porti davvero questi odiosi malanni di stagione che stanno tartassando tutti (consorte compreso).
Fra qualche ora andremo a vedere se il tuo cuoricino è a posto.
Ti guardo giocare tranquillo sul tappeto colorato, mentre lanci in aria soddisfatto i tuoi amichetti di pezza Ippopippo e il Pescione, ti sento ridere, parlare con loro nella lingua segreta dei bambini. In cuor mio vorrei poterti proteggere da tutto e saperti sempre felice e sereno come in questo momento.
Mi riesce davvero difficile pensare che ci sia qualcosa che non va. E in cuor mio davvero non lo voglio pensare...
Aggiornamento delle 18.30:
la visita è andata bene, sembra sia tutto nella norma. Niente di preoccupante.
Non nascondo che appena arrivata a casa mi sono fatta un pianto liberatorio :)
A grande richiesta di tutto il parentame, abbiamo fissato la data del battesimo con tutti gli annessi e connessi, ristorante, bomboniere, varie ed eventuali. E adesso che c'è una risposta alla fatidica domanda: "E allora quando battezzate?" voglio proprio vedere quale sarà la prossima questione-tormentone che assillerà parenti e amici tutti.
Dunque, il battesimo dell'erede si terrà domenica 2 dicembre. Sicuramente il commento di tutti sarà: ma non potevate farlo il giorno del vostro anniversario (cioè l'8)? Già, sarebbe stato bello, ma sapevamo già che alcune persone non avrebbero potuto essere presenti... E qui si apre la grande questione degli inviti, che ogni volta ha il potere di farmi perdere il sonno. Anche perchè la patata bollente tocca a me, visto che il problema è la mia parte di parenti, non quella del consorte, che per sua fortuna ha un solo zio e un solo cugino (gestore del ristorante dove andremo a mangiare, perciò per lui la questione si risolve da sè).
Nella mia famiglia di origine vige un po' la logica del clan, nel senso meno deteriore del termine. Nelle grandi occasioni tradizionalmente si invitano tutti, zii e cugini. Solo che adesso i cugini non sono più bambini e sono a loro volta accoppiati e a volte con prole.
Il problema è che non so come spezzare questa catena di inviti obbligati. Perchè se ne inviti alcuni, che ti sono più vicini, non puoi non invitare anche gli altri, con cui hai meno legami ma che bisogna invitare perchè poi si offendono. Non c'è una mezza misura, o tutti o nessuno. E quella che dovrebbe essere un'occasione di festa si trasforma in uno stress indicibile...
Via il dente, via il dolore... entro sera la questione deve essere archiviata. Perchè poi, sempre a causa dello zoccolo duro dei parenti permalosi, si apre la questione dei tavoli, chi può/vuole stare con chi e a quale distanza dal tavolo principale. Manco fossimo i reali d'Inghilterra!

Il primo bacio è il primo bacio... e va documentato :) L'estremo bisogno di coccole, provocato dalla seconda dose di vaccino, si è manifestato finalmente in una forma diversa dal pianto! Ieri per la prima volta, indebolito dalla febbre e dal malessere, Bubu si è stretto a me.
Potrebbe sembrare una cosa logica, perchè la mamma è sempre la mamma, ma non è così banale come sembra. Almeno non lo è per me.
Finora ero stata io a tenerlo stretto a me e lui si abbandonava al mio abbraccio. Che dire... ieri ho sentito qualcosa di diverso. Lui cercava un contatto, per tranquillizzarsi e stare meglio. Mi ha fatto un certo effetto sentire le sue braccine stringersi al mio collo, la testolina che andava ad appoggiarsi sulla mia spalla, il dolce contatto del suo visino sul mio, le manine che si aggrappavano strette al mio maglione... Ho sentito che cercava la mia protezione e mi si è stretto il cuore, pensando a quanto doveva sentirsi indifeso!
Comunque la crisi vaccino è rientrata. Oggi si è svegliato di buon umore, senza febbre e pieno di appetito. ... Con mio grande sollievo, anche questa è andata!
I giorni e le settimane trascorrono tra preventivi, progetti, conti e contrattempi vari. Improvvisamente ci è presa la smania di finire la casa al più presto. In effetti ci eravamo dati come scadenza settembre 2007, ma con l'uragano Bubu che ha investito le nostre vite abbiamo un po' lasciato da parte i lavori. Adesso che ci siamo ripresi, abbiamo quasi azzardato l'ipotesi di entrare per i primi dell'anno. A me sembra una possibilità molto remota, anche se mi stuzzicava l'idea di darci come obiettivo il pranzo di Natale in casa nuova (lalaura docet!)... Certo... se arrivassero le porte, se venisse finito il bagno del piano superiore e posato il legno nelle camere, nonchè se ci decidessimo a scegliere la cucina e i mobili del soggiorno, forse si potrebbe anche fare un tentativo. Ma giusto per non illuderci, giusto perchè sappiamo come siamo fatti (la parola impulsività non esiste nel nostro vocabolario) il contatore in alto è stato tarato sul pranzo di Pasqua il 23 marzo, e sono decisissima a tenerlo come termine ultimo assoluto. Il 20/3 torno al lavoro, con le corse casa-nido-ufficio avrò già il mio bel da fare senza doverci mettere anche un trasloco :)