A volte fa bene prendere decisioni d'impulso, pensando ci siano occasioni che non tornano. A volte il "fare oggi anche se potresti fare domani" è la cosa più saggia da fare. Ne ho avuto la conferma con quella famosa traduzione della scorsa settimana. Per fortuna che non ho ceduto alla tentazione di prendermela comoda... Sembrava me la sentissi che poi da domenica mattina l'adsl avrebbe funzionato a singhiozzo, per poi collassare per tutto il lunedì e martedì. Se solo fosse successo prima di domenica, mi sarei trovata davvero in serie difficoltà senza San Google in mio soccorso. Già, perchè alla faccia del fatto che "tanto l'inglese è facile", quando il testo è scritto da un tecnico finlandese e forse già in lingua originale non è proprio un capolavoro della scrittura, non è poi semplicissimo tradurlo in italiano. Se poi il tecnico finlandese per l'occasione conia pure dei neologismi allora è fatta! Comunque è andata, la traduzione è giunta a destinazione domenica sera, lunedì è stata revisionata e approvata e mi sono messa tranquilla.
Ma ormai il delirio di onnipotenza aveva preso il sopravvento. Ieri quasi quasi meditavo di rimettermi in "status: available" nel programmino di collegamento dell'agenzia di traduzione... ma ho pensato di farlo nel pomeriggio, dopo aver fatto gli ultimi esami di routine pre-parto. Pensavo: magari mi mandano una-due paginette da fare in giornata e me la cavo in poco tempo. Che sarà mai?
Solo che nel pomeriggio sono stata presa da un principio di colica renale, che mi ha costretta in ospedale fino alle otto di sera. Credo che il mio piccolo ospite voglia dirmi qualcosa... Forse era il suo modo di dirmi di non fare troppi programmi? Certo non è ancora il momento di uscire, ma lui probabilmente vuole un po' di tranquillità. Quindi adesso stop per davvero!
... salvo poi smentirmi seduta stante è il mio forte :) Non ho fatto in tempo a rifiutare un lavoro, che subito ne arriva un altro. Sono 30 cartelle per lunedì, argomento: macchine escavatrici.
Siccome la scaramanzia non è mai troppa e la fortuna potrebbe anche offendersi, ho accettato.
E poi se abbasso la guardia, mi assale il pensiero del parto. Sarò strana, ma questo è il mio modo di fare training autogeno. Cosa può essere più straniante di una macchina escavatrice?
Possibile che il primo lavoro davvero impegnativo, e sottolinerei pure ben pagato, debba arrivare proprio adesso? Era quasi scontato che andasse così.
Antefatto: Sono in contatto con questo cliente diretto dal 2003. All'inizio mi aveva promesso quintali di pagine da tradurre ed aveva pure iniziato bene, facendomi anche pensare di mollare il mio lavoro principale. Poi in realtà mi ha sempre mandato poco o nulla, una-due cartelle al mese, tipo qualche lettera, un certificato, qualche frase da inserire qua e là in manuali tradotti da altri... Così per 3 anni.
Fino a oggi. Dopo mesi di silenzio, arriva una e-mail da parte sua.
Mi chiede se mi può interessare la traduzione di una normativa tecnica russa sui macchinari industriali. Mi manda il file... 150 pagine! Faccio due conti... caspita, sarebbe una cifra esorbitante!
Ma il problema è ancora una volta il tempo... mannaggia. Ci vuole troppo tempo per me da sola, dovrei lavorarci per almeno 3 settimane full immersion. E se il piccolo decidesse di vedere il mondo prima del tempo? Dovrei magari mollare il lavoro a metà. Ma in ogni caso non credo di essere in grado di reggere il ritmo, non sono in condizioni fisiche di affrontare una lavoro del genere.
Fa caldo, non riesco a stare seduta, non sono concentrata. Devo ammettere con me stessa di essere semplicemente su un altro mondo... Solo che non avrei mai pensato di metterci esattamente un secondo a scrivere: No grazie! In altri tempi non ne sarei stata capace :) ma oggi non ho avuto dubbi.
Me ne pentirò? Adesso sono convinta di no. Ma me lo devo scrivere, per essere sicura di ricordare in futuro di aver avuto delle ottime ragioni per rifiutare un'occasione così :)
Ieri abbiamo inaugurato l'entrata nel nono mese con un giro in vari negozi per bimbi, alla ricerca di carrozzina, fasciatoio e affini. A fine giornata ho capito perchè non l'avevamo fatto prima.
E' stato estenuante affrontare un'orda di altre pancione agguerrite impegnate nella medesima ricerca... E come se non bastassero le nostra divergenze di vedute come coppia in fatto di acquisti, mancavano solo gli estranei a dirci: "Ma non è un po' tardi per comprare queste cose? Vi manca solo un mese (segue sguardo inorridito con punta di ribrezzo). A noi mancano sei mesi, vogliamo che sia tutto perfetto (segue sguardo di compatimento)" ... Proprio non lo capisco questo bisogno di supremazia che spesso hanno le altre madri, come se ci fosse bisogno di avere rassicurazione del proprio operato sminuendo le altre. A rincarare la dose, il compagno di una di queste tipe si è ben premurato di puntualizzare con mio marito che lui c'ha il Suv, quindi come carrozzina può prendere un transatlantico e che era venuto a prenotarla sei mesi prima perchè voleva essere sicuro di poterla comprare nero-azzurra (segue sguardo di scherno interista per noi che, per puro caso, ne stavamo guardando una rossa e nera solo perché esclusi l'arancio, il verde pistacchio e il rosa non è che avevamo tante alternative).
Dopo quattro ore di supplizio alla fine abbiamo selezionato 5 possibili carrozzine all-inclusive, tra le quali sceglierà chi ce la vuole regalare. Speriamo non faccia un colpo quando vedrà i prezzi...
Per il fasciatoio abbiamo optato invece per una "soluzione" Ikea, prendendo una cassettiera a 3 cassetti in offerta, senza vaschetta incorporata, alla quale applicheremo un rivestimento per fasciatoio. Il fatto è che siamo ancora in fase provvisoria in questo appartamento, quindi non vale la pena impegnarci nell'acquisto di una cameretta super accessoriata, che tra l'altro non ci sta nella mezza stanza che abbiamo a disposizione. Quando ci trasferiremo in casa nuova il bimbo sarà già più grandicello e prenderemo qualcosa di completo. Ma valle a spiegare queste cose a gente che nemmeno conosci e però vuole farsi i fatti tuoi davanti alla commessa del negozio!
Mi sento proprio poco in sintonia con il nuovo libro della Kinsella, che sto tentanto di leggere per stemperare un po' la tensione dell'attesa. Ma non credo sia una lettura molto nelle mie corde :D
Splinder mi ha fagocitato due tentativi di post, ma forse ha fatto bene perchè non parlavo di cose belle... Sono cose che speri non succedano mai a chi ti è vicino e ti azzardi nemmeno a immaginare che possano succedere a te... eppure succedono e bisogna essere forti.
Parlavo di come all'improvviso domenica mattina il Consorte si è ritrovato a fare il padrino al battesimo del bimbo di due nostri carissimi amici. Ma non era questa la cosa triste, in realtà.
E' molto triste il fatto che questo battesimo sia stato organizzato così velocemente, dal sabato pomeriggio alla domenica mattina, perchè il bimbo ha dei problemi di salute. Siamo stati molto dispiaciuti di questa notizia, per l'affetto che ci lega ai genitori e al bimbo, che è nato quando doveva nascere anche il nostro primo bimbo. Speriamo solo che presto si trovino le cause dei problemi del piccolo e una cura. Ma la cosa ancora più triste è che forse la negligenza dei medici ha causato dei danni difficilmente reversibili.
Ed è molto triste che altri nostri amici abbiano snobbato la piccola cerimonia, in nome di una questione di principio... senza capire che, al di là del credere o meno, la partecipazione significava far sentire ai genitori che non sono soli in questo momento di dolore e preoccupazione.
Tutto questo mi ha lasciata un po' così, ansiosa e preoccupata per quello che ci aspetta... Ma più penso allo sguardo pieno di tenerezza del Consorte mentre stringeva tra le braccia il suo figlioccio, più sento che queste paure non hanno ragione di esistere!
ovvero notte in bianco... Il mio fisico ha preso un po' troppo sul serio il fatto che deve prepararsi ad un futuro di dormite limitate, tanto che stanotte l'ho passata proprio insonne. Occhi aperti, pensieri in libertà, schiena ribelle, esofago in fiamme, marito che russava, vicini che hanno parlottato per tutta la notte, gatta in depressione post-partum... Allora ho pensato bene di finire di leggere Il cacciatore di aquiloni, iniziato con tanto scetticiscmo, ma alla fine mi ha talmente coinvolto che ci è scappata pure la lacrima finale... e quindi di nuovo addio sonno!
E stamattina? Entro un'ora devo consegnare 2 cartelle con la descrizione di un blended scotch whisky. Diciamo che la sensazione è quella di averne scolato una bottiglia :)