desk diary

una scrivania nel retrobottega - appunti disordinati e scatti sparsi senza alcuna velleità
Lilypie 1° comp Ticker
lunedì, 23 aprile 2007

aggiungi un posto a tavola

Se l'adsl mi concede finalmente la grazia di rimanere acceso per più di 5 secondi consecutivi, forse riuscirò a scrivere questo post.

Non so come sono riuscita a superare una settimana infernale ed ora posso finalmente dire di essere in maternità. Nell'ordine ho archiviato banca, notaio, strascichi di lavoro, compleanno migliore amica, compleanno suocera, primi acquisti bimbo, operai in casa nuova, pulizie casa e 36° compleanno.

Ieri per finire abbiamo voluto battere il nostro record di invitati con un pranzo per 14 persone (che cmq dovevano essere 18). Una bella tavolata di amici che volevamo fare da tanto tempo e chissà poi quando rifaremo. Vista la fatica, forse mai più :)
Ogni volta alla fine di tutto, quando finalmente anche l'ultimo piatto viene riposto incolume nella credenza, mi chiedo sempre chi me l'ha fatto fare. Tanto più che con il pancione la fatica è stata doppia... Ma il dubbio dura solo pochi giorni, poi riprendo a pensare a quale sarà la prossima occasione. Perchè in realtà adoro cucinare e organizzare questi raduni. Devo riconoscere che forse c'è una latente vena di follia nel trovare soddisfazione a rimettere in ordine una cucina ridotta come un campo di battaglia. Ma che importa?
La soddisfazione vera (anche del Consorte) è stata vedere che gli amici non ne volevano sapere di andare via, alle 18 eravamo ancora in chiacchiere a tavola, chi in chiacchere sul divano, chi a piluccare oziosamente frutta e gelato, chi a seguire i bimbi in giardino, chi a fumare l'ennesima "ultima sigaretta e poi ci salutiamo"... ancora un'ora e avrei proposto di fare una bella spaghettata per la cena :) 

Ok, ora la vocina del buon senso mi avverte che la pausa blog è finita. Un nuovo episodio del reality delle aspiranti modelle mi sta aspettando. Non mi lamento, perchè è quello che ho sempre desiderato fare (le traduzioni ovviamente, non l'aspirante modella!) Ma se trovo ancora qualcuno che mi dice: "Adesso che sei a casa ti annoierai di sicuro"  mi sento autorizzata a fulminarlo!

postato da rusalka alle ore 09:39 | link | commenti (7)
categorie: diary, desperate housewife, wannabe translator
venerdì, 13 aprile 2007

il lungo addio

La cosa che mi deprime di più è sapere che, anche se ho fatto tutto per bene, mi telefoneranno comunque a casa. Come cinque minuti fa... quando mi hanno fatto capire, e non velatamente, che consideravano la mia influenza un escamotage per saltare gli ultimi giorni di lavoro. Manco fossimo a scuola. Inizio a pensare che forse è meglio dare un taglio netto e fare l'antipatica, farei meno fatica e il mio fegato ne risentirebbe meno.
postato da rusalka alle ore 11:51 | link | commenti (4)
categorie: office life
giovedì, 12 aprile 2007

Questa doveva essere la mia ultima settimana in ufficio, con il definitivo passaggio dei ruoli e invece sono bloccata a letto con una bella influenza. Dovrò recuperare un paio di giorni la prossima settimana, in via informale, giusto per non mollare tutto così da un giorno all'altro. 
Ora mi rendo conto che sono io a non voler staccare. Sembra semplice: sei incinta e non devi più pensare al resto. Ma io sono io, con il mio lavoro, le mie abitudini, il mio tran tran, anche se a volte dico di non sopportarlo. E ora che mi viene tolto mi sento un po' persa.
Allo stesso tempo so che mi serviranno tutti questi due mesi scarsi liberi dal lavoro. Ho paura di arrivare impreparata al momento in cui ci troveremo in tre e so di dover ancora fare una marea di cose. Anche se non lo sapessi, ci pensa mia madre a ricordarmi di continuo che non abbiamo ancora fatto e preso nulla per il bimbo. Ci voglio pensare dalla settimana prossima, possibile che non lo capisca? Anche per il senso materno ci vuole tempo e spazio mentale. Ho bisogno di andare per gradi, di non farmi travolgere, ho bisogno dei miei tempi. Ora ho solo bisogno di sentirmi tranquilla di aver fatto il mio dovere fino in fondo. Solo così posso affrontare questa nuova vita che mi attende. Vorrei solo non sentirmi una madre snaturata già da adesso... 

postato da rusalka alle ore 10:39 | link | commenti (3)
categorie:
domenica, 01 aprile 2007

any given sunday

Ormai non conto più da quante domeniche consecutive sono davanti al pc a tradurre. Mi ripeto che è quello che volevo, ma il Consorte non sembra essere della stessa idea.
Anche stamattina ha sbuffato un po' e poi è uscito. Perchè poi va a finire che gli dico: Cosa dovrei fare mentre tu sei in panchina a fare il coach?* Mentre lui ribatte che fa l'allenatore perchè altrimenti non saprebbe come passare il tempo mentre io strimpello sulla tastiera**. 
Si potrebbe finire a litigare, volendo, ma la cosa bella è che alla fine, invece, riconosciamo di aver entrambi bisogno dei nostri spazi e siamo contenti che l'altro rispetti le nostre passioni. 
Non è vero che sono due cose inconciliabili. Certo, la cosa comporta un po' di sforzo.
Ad esempio ieri sera mi sono sorbita Roma - Milan con spiegazioni tecnico-tattiche in diretta. E non posso mica dormire o sfogliare una rivista... Devo pure stare attenta, che poi mi interroga per vedere se ho capito :) 
In cambio lui oggi pomeriggio si ascolterà la mia traduzione di una puntata di un reality americano.
E' fortunato oggi, poteva andargli peggio. Sono alle prese con le indagini su un omicidio, dove abbonda gergo poliziesco e malavitoso, per il quale ho bisogno di confrontarmi con qualcuno. Invece, chissà perchè, aveva ben due partite in un giorno quando ho tradotto i sottotitoli di un documentario sulle mania per i tacchi alti e un reality per aspiranti fotomodelle...   

* a parte la prima risposta ovvia, cioè che potrei anche pulire casa
** a parte la seconda risposta ovvia, cioè che le pulizie le ha già fatte al sabato al posto mio

postato da rusalka alle ore 10:57 | link | commenti (8)
categorie: ordinary life, wannabe translator

Chi sono

Blogger: rusalka
Nome: Arianna
aspirante traduttrice RU-EN>IT a tempo pieno, ma impiegata confinata a fare fatture in un retrobottega (attualmente in maternità fino a marzo 2008). Non paga degli impegni lavorativi, ha un consorte, una gatta e un fagottino urlante! Intanto macina parole nella pausa pranzo, dopo cena, nei week-end, e in casi di emergenza anche alle soste ai semafori e ai passaggi a livello.

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