La prima mail ricevuta della settimana sancisce il fatto che sono arrivata a metà del cammino, ma io fatico ancora a rendermi conto che fra pochi mesi la mia vita cambierà totalmente. A volte sembra sia sempre tutto uguale a prima, eppure è già tutto diverso. Le giornate sono molto più pesanti, non riesco a concentrarmi sul lavoro, spesso mi manca il fiato anche solo per camminare. Lui/lei non c'è ancora ma si è già preso tutte le mie forze e mi riempe già di mille domande. Poi sento quel battito d'ali dentro di me e capisco di avere già le risposte. Devo solo imparare a lasciare andare le cose come devono andare.
Archiviate oggi le feste con annessi pranzi e cenoni e snatalizzata la casa, ritaglio un angolino di tempo per il primo post del 2007 (via il dente via il dolore). Così, tanto per sciogliere il ghiaccio e non ricadere nei soliti pensieri banali di bilanci dell'anno passato (che eviterò di fare) e dei buoni propositi per l'anno nuovo (che dovrei imparare a fare), mi lancio a raccogliere il testimone della mia compagna di pancia traduttrice per davvero...
Come in tutte le cose, la parte più difficile è iniziare... infatti prendere il libro più vicino per me non è cosa semplice perchè: 1) la maggior parte giace in scatoloni in attesa di un futuro non imminente trasloco. Qualcuno forse giace sepolto da qualche parte sotto pile di carte, bollette e varie sulla scrivania, ma non oso turbare l'equilibrio precario del suddetto ecosistema; 2) il libro più vicino non è l'ultimo che ho letto, che poi non mi ricordo neppure quale sia visto che risale a mesi fa... (e qui parte l'autofustigazione).
Dunque, si diceva il libro più vicino: se escludiamo i manuali di russo e di inglese sempre pronti all'uso e un saggio che prima o poi mi tornerà utile (Asha Phillips - I no che aiutano a crescere), al momento trovo accanto a me solo dei "Racconti di Cechov" edizione L'Espresso Grandi Opere, che ho usato tempo fa come riferimento per confrontare le mie traduzioni di esercizio.
Prometto comunque di fare ammenda con qualcosa di più originale quando il pancione mi costringerà a passare i pomeriggi sul divano e finalmente avrò il tempo (e la scusa) per rilassarmi con un buon libro (ne ho già in serbo qualcuno per tempi meno caotici). sfogliare sino a pagina 123
Di nuovo subentrò il silenzio. La signora andava su e giù per la camera e si torceva le mani e Pascia continuava a guardarla ottusamente, incerta, senza capire e in attesa di qualcosa di terribile. "Io, signora, non so nulla," disse ella e ad un tratto scoppiò in pianto.
(tratto dal racconto "La corista" - tradotto da uno di loro: Ettore Lo Gatto, Laura Celani, Cinzia Del Vecchio, Carla Muschio, Ercole Reggio, Marussia Shkirmantova, Serena Vitale... Che mestiere ingrato questo della traduzione, essere citati così è come non esserlo affatto)