In questi mesi ho fatto di tutto per non pensarci. In certi momenti avrei voluto strappare la pagina dell'agenda dove avevo segnato questa data, con mano piena di entusiasmo e il cuore straripante d'amore. Non sarebbe comunque servito ad evitare che il pensiero corresse a quello che doveva essere e invece non è.
Per una strana coincidenza, il caso vuole che oggi sia anche l'International Translation Day. Caso vuole anche che, dopo settimane di nulla, proprio oggi io debba consegnare una prova di traduzione davvero importante, che potrebbe segnare una svolta. Mi piace pensare che tutto questo abbia un significato recondito... forse semplicemente un segnale che è il momento di archiviare il dolore in un angolo nascosto del cuore e provare a tornare a vivere.
"Io mi sento, a volte, fasciata da una bruma di incertezza, d'indifferenza, di noia, nella quale mi dibatto come un insetto notturno si dibatte nella luce del sole, prima di accecarsi o paralizzarsi"
Nina Berberova, L'accompagnatrice, Feltrinelli 1993 - trad. di Leonella Prato Caruso
Se parto con questo entusiasmo la settimana sarà davvero lunga...
... is better than a negative nothing (Elbert Hubbard)
Ok, se proprio bisogna trovare un lato positivo in quello che si ha, vorrà dire che per il momento mi accontenterò di tradurre, quasi gratis e per la gloria, quel saggio per una rivista amatoriale di racconti horror che ho volutamente tralasciato finora... Però ho un dubbio: è davvero meglio il poco piuttosto di niente o sarebbe preferibile attendere qualcosa di meglio senza svendersi?
*Riflessioni da pomeriggio domenicale obnubilato, mentre tra un colpo di telecomando e l'altro sullo schermo passava un datato Jerry Maguire, in cui ho intravisto per un attimo questa scritta campeggiare sulle pareti dello spogliatoio di uno stadio
"Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare" Seneca
Questa è la nostra Itaca.
Quando siamo partiti, il 07.09.2004 non sapevamo cosa ci aspettava. Ci siamo lasciati cullare dalle onde, trasportare da venti alterni e inattese burrasche. Ora è il momento di prendere il timone, affrontare le onde e dirigerci decisi verso terra.
Arrivo previsto 07.09.2007
C'è una vita a tutti visibile, e ce n'è un'altra che appartiene solo a noi, di cui nessuno sa nulla. (...) Semplicemente, l'uomo di tanto in tanto sfugge a qualsiasi controllo, vive nella libertà e nel mistero, da solo o in compagnia di qualcuno, anche soltanto un'ora al giorno, o una sera alla settimana, un giorno al mese; vive di questa sua vita libera e segreta da una sera (o da un giornata) all'altra, e queste ore hanno una loro continuità. Queste ore possono aggiungere qualcosa alla vita visibile dell'uomo oppure avere un significato del tutto autonomo; possono essere felicità, necessità, abitudine, ma sono comunque sempre indispensabili per raddrizzare la "linea generale" dell'esistenza. Se un uomo non usufruisce di questo suo diritto o ne viene privato da circostanze esterne, un bel giorno scoprirà con stupore che nella vita non s'è mai incontrato con se stesso....
(Nina Berberova, Il giunco mormorante, Adelphi 1990, trad. di Donatella Sant'Elia)
Autorisposta all'interrrogativo: perchè tenere in vita questo blog senza qualità?

Prima di spazzare via o inghiottire stoicamente tutte le carte che vi si sono depositate in maniera già ingestibile in soli due giorni, ecco a voi la mia fantastica prosaica scrivania nel retrobottega.
Outing fotografico provocato dalla vista di una scrivania letteraria mirabilmente allestita dalla lettrice in trasferta kakanica, qui
Ancora 60 minuti e si potranno considerare archiviate le ferie 2006.
Fra un'ora sarò al mio solito posto, ma ancora non voglio rendermi conto che le tre settimane lontana da ordini, fatture, listini e scartoffie varie sono irrimediabilmente volate via.
Doveva essere l'estate di un bel viaggio, invece all'ultimo siamo stati costretti a rinunciare per mancati fondi. Non c'erano molte alternative, non c'è molta scelta quando si rischia di rimanere fulminati facendo la doccia oppure se accendendo la TV parte la lavastoviglie e senti puzza di bruciato :) E fu così che i 1500 euro destinati alle vacanze sono finiti invece nelle tasche dell'elettricista.
E ' stata l'estate delle piccole cose: un week-end lungo in spiaggia nella pineta di Cortellazzo, ferragosto a mangiare pesce a Caorle, escursioni in posti che neanche sapevamo fossero qui vicino, grigliate con gli amici, il battesimo della nostra nipotina... Un bagno di semplicità che ci ha comunque rinfrancati nel corpo e nello spirito, perchè ci siamo resi conto di quante cose non facciamo durante l'anno, dalle gite in bicicletta, all'invito di quegli amici che non si trova mai il tempo di fare, alle pulizie di fondo, agli acquisti necessari ma sempre trascurati, al libro che si continua a spostare dal salotto alla cucina al comodino, ma non si riesce nemmeno a sfogliare. Basti dire che in tre settimane ho letto più libri che nei precedenti 8 mesi... E il tempo libero ha portato tante riflessioni, qualche punto a capo, qualche taglio, qualche aggiunta, alla ricerca sempre di nuovi stimoli...
Però poi si torna inesorabilmente alla vita reale, basta pomeriggi passati a sonnecchiare, basta ombrellone & libro, basta esperimenti di cucina, basta 24oresu24 con il consorte, finito tutto... sopravviverò fino alla prossima estate? Поживём, увидим.